massoneria

Per un lungo periodo di tempo la massoneria è stata al centro di persecuzioni e di una grande campagna di diffamazione (quanto meno a detta dei suoi fautori), e i primi a puntarle il dito contro sono stati gli organi del potere religioso che vedevano e probabilmente vedono tuttora nella massoneria una forma di attentato alla “vera” religione. Proprio per questo motivo questo tema è stato sempre visto sotto molteplici punti di vista, tant’è che risulta difficile riuscire a farsi un’opinione in merito o anche solo capire di cosa si tratta fino in fondo senza che nessuno dia una versione parziale delle cose.

Il fulcro del discorso legato alla massoneria è più che altro legato al suo rapporto con la religione. Per spiegare in breve le relazioni che corrono tra l’una e l’altra occorre specificare in cosa credono i massoni: ebbene, a coloro i quali fanno parte di una loggia massonica è chiesto di credere con sincerità e pienezza a un Essere Supremo, senza dargli per forza di cose un nome o una personalità, e senza necessariamente tirargli fuori una dottrina di fede a cui attenersi. Per questo motivo la massoneria si ritiene aperta agli uomini di tutte le fedi religiose purchè, appunto, ci sia la credenza comune in un qualcosa di Supremo (proprio per evitare che possano inasprirsi gli animi tra persone di fede differente, durante le riunioni massoniche è fatto divieto di discutere di teologia).

Pertanto chi dice che la massoneria abbia un suo Dio sbaglia, poichè il Dio dei massoni non è altro che il Dio della religione che ciascun massone professa. Nè più nè meno. Sotto questo punto di vista c’è però discussione, poiché la scelta di tenere aperta la Bibbia dureante le sedute – considerata come il Volume della Legge Sacra – di fatto tende a sbilanciare la massoneria verso un panorama di non imparzialità.

In ogni caso la massoneria non è una religione anche e soprattutto per i tre motivi che seguono:

  1. Non c’è alcuna dottrina teologica a fare da sfondo, tant’è che durante le riunioni massoniche è fatto divieto di discutere di tematiche teologiche (con questa regola ci si tutela anche dal rischio che possa in qualche modo insorgere una dottrina teologica massonica);
  2. Non offre alcun tipo di sacramento e non esercita alcuna forma di culto;
  3. Non ha la pretesa di far credere ai suoi adepti che ci possa essere salvezza tramite opere, conoscenze segrete o tramite qualsiasi altro mezzo.

Alla luce di tutto quanto ciò si deduce che la massoneria non è una pratica religiosa, anzi, le si tiene distante proprio per permettere a ciascun massone di seguire la sua fede; ma al tempo stesso la massoneria esalta e incoraggia la fede verso un Essere Supremo. Per questo motivo gli unici che di fatto vengono esclusi dalla logge sono ancora una volta gli atei che, per definizione, non rispondono alla regola del credere con trasparenza all’esistenza di un Grande Architetto dell’Universo.

Come spiega Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia nel corso di un’intervista concessa a La Stampa, la massoneria “non è una religione, per questa ragioe noi non abbiamo una sorta di “Dio massonico” né abbiamo una pseudo “teologia massonica”. Il Grande Architetto dell’Universo rimane un concetto generale e universale che la Massoneria non può determinare, perchè di per sè inesprimibile e indefinibile nel contesto di un’istituzione quale la nostra. Questa entità divina rappresenta un fulcro che deve essere interpretato in maniera singola e privata da ciascun Fratello, secondo la propria coscienza e la sua fede.”

Anche per questo motivo di non-contrasto alle religioni, i massoni si augurano che possa esserci un futuro di maggior comunicazione tra massoneria e religione. Come spiega lo stesso Raffi, seguendo l’esperienza anglosassone è possibile percorrere una strada sulla quale le comunioni massoniche possano incominciare a dialogare e ad accogliere i fedeli di confessione non necessariamente giudaico-cristiana: la massoneria contemporanea sta di fatto aprendo le porte a realtà hindu, zoroastriane, buddhiste, scintoiste e sikhs. A riprova, ancora una volta, di come massoneria sia sinonimo di “contenitore di religioni” e non di “culto religioso a sé”.

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