animismo

L’animismo è un termine utilizzato per descrivere tutte le religioni e le pratiche di culto secondo le quali oggetti, luoghi ed esseri vari siano tutti animati da uno spirito interno. Le realtà che fanno riferimento all’animismo non credono in un Dio o più in generale in una forza trascendentale che ci guarda, ci comanda e giudica dall’alto, ma più semplicemente il significato del divino viene ripensato da cima a fondo dandogli un’accezione molto più terrena. Il divino, secondo gli animisti, è in sostanza in tutto quello che ci circonda ed in quanto tale c’è una visione inevitabilmente panteistica del creato.

La credenza secondo cui ci sia un’anima in tutti i fenomeni naturali e uno spirito in tutti gli esseri che popolano il pianeta Terra apre ad uno scenario in cui esiste una energia basilare che lega tutti quanti noi: l’animista è fermamente convinto dell’esistenza di questa energia, tanto è vero che la sua iniziazione alla religione non può essere avviata se a priori non v’è da parte della persona una profonda conoscenza dei fenomei naturali, il rispetto nei confronti della Natura e la conciliazione con gli avvenimenti ciclici che scandiscono la vita sulla Terra (i giorni, le fasi lunari, le stagioni e così via). L’animista, a differenza di un fedele medio di una qualsiasi grande religione monoteistica, tende ad avere un approccio molto più esplorativo della sua stessa fede poiché cerca sempre di trovare nella Natura che lo circonda delle prove che confermino le sue tesi (non c’è quindi un approccio di fede cieca al classico Libro Sacro).

tribu dogon

Tribù Dogon in un rito propiziatorio per favorire l’agricoltura

A differenza di quanto si possa pensare, quindi, l’animismo è figlio di una cultura complessa e affascinante: anche il solo fatto che una pianta venga considerata seziente dal momento in cui nasce, cresce, germoglia, fiorisce e fruttifica allo scopo raggiungere la sua massima espressione è illuminante in merito a come l’animismo concepisca il mondo. Tutto, in questo caso, ha un suo significato ben preciso, un suo scopo, una sua natura, una sua anima profonda che da un punto di vista “umano” può anch’essere definita sotto il più comprensibile termine di “coscienza”.

La coscienza di un girasole che si espone alla luce solare senza che sia qualcuno a farlo per conto suo perchè sa che altrimenti morirebbe, la coscienza di un bruco che si trasforma in farfalla pur di sopravvivere, lo stesso principio di adattamento dimostrato da Darwin nella teoria della Selezione Naturale è, secondo la cultura animista, tutta una grande dimostrazione di come ciò che ci circonda non sia affatto fermo e fine a sé stesso. Anzi: anche una semplice pianta, un banalissimo bruco o un qualunque altro essere sono dotati di coscienza (ovvero anima) propria.

L’animismo è un aspeto fondante del paganesimo praticato ancora oggi in molte parti della Terra (con prevalenza negli Stati Uniti e nel Nord Europa), ma anche e soprattutto un distintivo della cultura africana. L’animismo in Africa Occidentale è di casa e lo è ancor prima che Cristianesimo e Islam colonizzassero le terre africane con l’obiettivo di esportare le loro, di culture. Eppure nonostante molte Nazioni africane siano ora o a prevalenza cristiane o a prevalenza musulmane, rimane ancora intatto lo strascico animista a fare da sfondo che viene mantenuto dalle tribù o riciclato in qualche modo anche nelle stesse religioni monoteistiche.

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