wicca

La wicca è una religione piuttosto recente, ma che affonda le proprie radici nei culti pagani e quindi a molti anni prima che sorgessero le varie religioni monoteiste (cristianesimo, ebraismo e Islam). Si tratta quindi di un culto giovane, ma che a livello di spiritualità, e quindi di credenze e ritualità, è in realtà molto più antico di quanto si possa pensare.

Alla base di tutto v’è il culto nei confronti di due divinità, ossia il Dio e la Dea, che a dire il vero non vengono personificati così come si potrebbe pensare e come accade nel monoteismo: il Dio e la Dea sono le forze naturali che governano l’Universo; quelle forze contrapposte e duali che regolano la vita della Terra e dell’uomo stesso. Ecco perché i wiccan sono soliti “onorare” il Dio e la Dea: perché riconoscono in queste due forze la base di tutto ciò che ci sta attorno, quel minimo comune denominatore senza cui nulla sarebbe potuto esistere.

Questo omaggio viene effettuato per mezzo di un altare che di norma è presente nelle case dei praticanti. L’altare è considerato un luogo sacro, pertanto va installato in una zona luminosa, sicura e tranquilla, ma nulla vieta di spostarlo in altre parti dell’abitazione o al di fuori dell’abitazione stessa. L’altare, infatti, per quanto sia sacro, non deve necessariamente essere un qualcosa di fisso né qualcosa di dedicato: lo si può spostare e quando non si pratica lo si può pure utilizzare per altro. Ma cosa si mette sull’altare per effettuare la “cerimonia” vera e propria?

Solitamente vi si trova sopra una bacchetta, utilizzata per “indirizzare l’energia”, ossia per guidare l’intenzione di chi pratica all’interno di un rituale.

Molto importante è anche l’incensiere, che come ovvio viene utilizzato per bruciare incensi di ogni tipo: i wiccan ritengono che il profumo sprigionato dalle varie essenze sia benefico per tutta una serie di cose, a seconda ovviamente dell’essenza che si va a diffondere nell’aria. Ci sono per esempio degli incensi che si ritiene liberino la creatività, altri che pare aiutino la concentrazione e la meditazione, e altri ancora che purificano l’ambiente. Avere un incensiere a portata di mano è quindi importante per garantirsi un certo tipo di ambiente.

Fondamentale, poi, il calderone. La tradizione vuole che chi pratica stregoneria usi un calderone per bruciare intrugli e pergamene, e quindi per dare il via all’incantesimo: il calderone è proprio quell’elemento deputato ad “attivare” l’incantesimo. E l’incantesimo, a sua volta, viene effettuato mediante erbe e pergamene, per l’appunto, ma anche tramite l’ausilio di un athame (che altro non è che un pugnale cerimoniale), una sfera di cristallo utile a carpire visioni, un calice volto ad essere riempito di acqua o di altre bevande rituali, e un pentacolo, che fino a prova contraria è il simbolo per eccellenza del paganesimo visto che rappresenta tutto ciò su cui il paganesimo si fonda.

Infine, il libro delle ombre, ossia quel libro che il wiccan cura molto e che contiene annotazioni, pensieri, considerazioni, preghiere e incantesimi: è in pratica una sorta di “libro guida” della strega e dello stregone. Questo libro è molto intimo, per cui è difficile che il wiccan lo ceda ad altri o permetta ad estranei anche solo di consultarlo.

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