cartomanzia

Indipendentemente da come ci si professa dal punto di vista religioso, una cosa è certa: la divinazione è entrata in praticamente tutte le religioni, e lo ha fatto nonostante magari in alcune di queste le pratiche divinatorie non siano esattamente ben viste. Per esempio, il cristianesimo non ha una buona considerazione di tutto ciò che attiene l’occulto, dall’astrologia alla cartomanzia, perché consultare chi opera in questo campo significa quasi mettere in discussione la volontà di Dio. Nonostante ciò, però, sono sempre stati molti coloro che, da cristiani dichiarati, sono ricorsi ai tarocchi per farsi “leggere il futuro”; anzi, molte volte sono proprio i cartomanti a dirsi credenti in Dio e nella Chiesa!

Il cristianesimo ci dà per così dire l’esempio più vivido di contraddizione, e lo fa perché per forza di cose è il caso più vicino a noi, ma che vi siano culti che abbracciano la cartomanzia è una cosa assolutamente assodata su più larga scala! Persino nell’ateismo v’è chi, pur non credendo in alcun tipo di forza superiore o di chissà quale energia mistica, di tanto in tanto una girata di carte se la concede. Insomma, indipendentemente da ciò in cui si crede è davvero difficile riuscire a resistere al fascino inesauribile della divinazione.

E il perché accade tutto ciò è oltremodo scontato: perché tutti siamo alla ricerca di risposte, tutti vogliamo sapere cosa accadrà col lavoro, se una relazione d’amore durerà oppure no, se una malattia verrà debellata o se persisterà, se una cosa andrà come deve andare, e così via. Da che mondo e mondo, l’uomo ha sempre avuto la necessità di avere risposte immediate e semplici non solo ai grandi quesiti della vita (chi siamo, come siamo nati, quali sono le origini dell’Universo…), ma anche ai quesiti per così dire minori: quelli che in buona sostanza attengono alla vita di ciascuno di noi.

Pensare che la questione della lettura dei tarocchi sia arrivata con l’avvento della cartomanzia 50 cent per telefono e con il movimento new age è quindi sbagliato, perché la storia ci ha dato ampie dimostrazioni di come i tarocchi venivano consultati non decenni, non secoli, ma addirittura migliaia di anni fa! Le carte esistono praticamente da quando esiste l’uomo, tanto che questo tipo di pratica esoterica ha un sapore squisitamente pagano. Che poi se dietro tutto ciò vi sia un fondo di verità o se la divinazione sia qualcosa di completamente campato per aria, non abbiamo la presunzione di stabilirlo in questa sede: ognuno svilupperà la propria convinzione, e lo farà naturalmente sulla base di quelle che sono le sue convinzioni e le sue ricerche.

Quel che però vale la pena ribadire, è che la divinazione è un’arte affascinante, al di là del fatto che abbia o meno una credibilità. Perché è affascinante non solo quel che fa, ma anche la storia e la spiritualità che trasuda. Dietro un tarocco, una sibilla o un pendolo si nasconde un mondo di cose: impossibile non rimanerne affascinati, pur rimanendo ancorati a una posizione di scetticismo (se non di più ferrea opposizione a tutto ciò che attiene l’occulto)!

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