con
Arnaldo Colasanti e
Gilberto Squizzato
condotto da
Arnaldo Casali
Un’intera giornata dedicata a don Primo Mazzolari a 60 anni dalla nascita di “Adesso”. Si è svolta venerdì 14 novembre al Museo diocesano di Terni, nell’ambito del Terni filmfestival popoli e religioni.
Alla vigilia del 50° della morte del parroco di Bozzolo, il festival ideato dal vescovo di Terni Vincenzo Paglia racconterà la storia di uno dei più grandi profeti del Novecento con il film prodotto dalla Rai “L’uomo dell’argine” diretto Gilberto Squizzato e una tavola rotonda alla quale hanno partecipato Colasanti, lo stesso Squizzato, Arnaldo Casali, direttore della rivista “Adesso” e Stefania Parisi, direttore dell’Istess.
Nel corso della giornata è stato presentato anche il progetto promosso dall’Istess per rilanciare la rivista “Adesso”, nata a Terni nel 1999 e che ha ripreso la storica testata mazzolariana.
“ADESSO” E DON PRIMO MAZZOLARI
E’ il 26 dicembre del 1948 quando, nella canonica di Bozzolo, don Primo Mazzolari insieme a don Lorenzo Bedeschi e don Giovanni Barra decide di dar vita ad una rivista destinata a creare un terremoto e una rivoluzione nella Chiesa italiana, anticipando il Concilio e l’ecumenismo, dando voce ai laici, prendendo apertamente posizione a fianco dei poveri e contro ogni guerra, avviando inchieste sul mondo del lavoro e sui paesi del terzo mondo e polemizzando con il governo cattolico di De Gasperi quando si dimostra poco cristiano.
Ma è, “Adesso”, soprattutto una voce profetica, sempre anticonformista, mai allineata. Emblematico, sotto questo profilo, il titolo di copertina scelto per le elezioni del 1949: “Non a destra, non a sinistra, non al centro, ma in alto”.
Adesso diventa in poco tempo il punto di riferimento delle ‘avanguardie cristiane’ come Lorenzo Milani, Giuseppe Gozzini e Mario Rossi, che ne diventerà direttore dopo la morte di Mazzolari.
“Adesso - scrive Mario Pancera, parrocchiano di Bozzolo e redattore della rivista - voleva essere un aiuto a capire, non a dubitare, ma faceva paura a troppi”. Don Primo Mazzolari muore nel 1959, pochi mesi dopo essere stato riabilitato da Giovanni XXIII, che ricevendolo in udienza lo definisce “Tromba dello Spirito Santo in terra mantovana” ripagandolo di tante sofferenze. Il giornale sopravvive al suo fondatore, segno evidente che “Adesso” non è semplicemente la voce di un profeta, ma una voce profetica. Una voce scomoda, non omologabile, e per questo inevitabilmente destinata ad essere messa a tacere e allo stesso tempo, a continuare a parlare anche nel silenzio. E così è: nel 1962 la rivista viene costretta al silenzio, ma nei quarant’anni successivi ad “Adesso” vengono dedicati convegni, libri, tesi di laurea, innumerevoli studi e nel 1979 le Dehoniane ne pubblicano addirittura la ristampa integrale.
Nel 1999 nasce a Terni, per iniziativa di un gruppo di giornalisti cattolici, una rivista che viene battezzata “Adesso” pur senza avere nessuna pretesa di raccogliere l’eredità di don Primo. Con il passare del tempo, però, la nuova testata si guadagna gli attestati di stima di personaggio come Loris Capovilla ed Ettore Masina, e attiva forme di collaborazione con la Fondazione Mazzolari e alcuni ex redattori della celebre rivista.
La rivista non ha sponsor e non è legata a nessuna istituzione, e questo la porta ad affrontare innumerevoli vicissitudini nei suoi primi dieci anni di vita. In occasione del filmfestival popoli e religioni (a cui è legata da tre anni), l’Istess ha deciso di rilanciarla inserendola nel progetto del Campus universitario “Cenacolo San Marco”, naturale approdo per una testata che ha rappresentato in questi anni una palestra e un laboratorio di idee per tanti universitari, neolaureati e giovani giornalisti.
Radio Cielo e Terra - ascolta
IL DESTINO DEI PROFETI - Primo Mazzolari e "Adesso"
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