CINEMA &/è LAVORO
Festival cinematografico dell'Umbria
Il cinema, arte meccanica per eccellenza insieme alla fotografia, ha sempre nutrito, nel passato, un’attrazione quasi istintiva per il mondo del lavoro, un misto di terrore e curiosità per il modo in cui la tecnologia mescola macchine e corpi sulla stessa scena quotidiana da Chaplin a Lang. Oggi, nel momento in cui sia la politica che la società, spesso hanno grandi difficoltà a rispondere a domande ingrate e complicate (e per questo talvolta tendono a rimuoverle), è il cinema a farle con più fermezza e dolcezza: c’è più attenzione alla drammaticità del mondo del lavoro nei film di Loach o di Guèdiguian o dei fratelli Dardenne, di quanto ce ne sia nella programmazione in prime time della televisione dei paesi europei cui appartengono.
Il cinema, che sin dall’inizio della sua storia ha sedotto letterati, intellettuali e anche politici per la sua capacità di riprodurre l’azione nella società, la perfezione del dettaglio degli ambienti reali e anche per la capacità di critica e denuncia dell’esistente e di costruzione della visibilità del mondo, è tra quei linguaggi ad aver continuato a riflettere sulle mutazioni delle cose senza perdere la memoria di ciò che erano state e di cosa si pensava dovessero diventare. Il passaggio dal regno dell’abbondanza e dalle sue mitologie alla durissima lotta per la sopravvivenza che si ingaggia a fianco degli emigranti da paesi non sviluppati, l’impatto sconvolgente che il lavoro esercita sulle relazioni umane e la pressione che le tensioni che innesca producono su di esse, la scoperta che le stesse nuove tecnologie che dovevano ampliare la nostra libertà in realtà tendono a trasformare tutta la nostra vita in un ininterrotto tempo di lavoro: c’è qualcosa più del cinema che ha avuto il coraggio di cercare di comprendere e raccontare, allo stesso tempo, tutto questo? I conflitti, le solidarietà imprevedibili, l’alterazione di ruoli secolari, l’incontro con quell’ altro misterioso e sconosciuto con il quale scopriamo di condividere lo stesso, spossato, pianeta.
L’obiettivo di Cinema &/è Lavoro – Festival Cinematografico dell’Umbria è di riflettere, sottolineare e anche segnalare quanto di meglio e di più interessante si produce su pellicola o in video sull’argomento, ma anche di fare tesoro e trarre profitto da un’esplorazione di quanto l’immaginario cinematografico ha creato fino ad oggi sull’argomento, in collaborazione con tutti coloro che sono interessati a tutto ciò e che a tutto questo possono essere legati anche per professioni, conoscenze e punti di vista non necessariamente interni all’universo del cinema.
Perché il lavoro non è un tema qualsiasi: neanche per il cinema.
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